Intelligenza artificiale dentro i processi che avete già, non accanto. Agenti che preparano il lavoro, persone che decidono, e ogni passaggio tracciato.
Portiamo l'intelligenza artificiale dentro i processi e il software che un'azienda usa già. Non un altro strumento da aprire in una finestra a parte, ma una funzione in più nel punto esatto in cui le persone lavorano.
In pratica significa leggere richieste scritte come capita ed estrarne i dati utili, preparare bozze di preventivi e offerte, smistare documenti e inserirli nel posto giusto, raccogliere informazioni da più fonti e presentare le opzioni migliori. Il lavoro ripetitivo lo fa il software, le decisioni restano alle persone.
Perché l'AI renda di più dentro il gestionale che accanto lo spieghiamo in mettere l'AI dentro il software che usi già.
Un agente AI riceve un obiettivo, decide quali passaggi servono e li esegue con gli strumenti che gli avete dato: interrogare il gestionale, leggere un documento, compilare una bozza. È diverso da un chatbot, che risponde e basta, e dall'automazione classica, che ripete sempre gli stessi passi.
Ha senso quando i casi sono troppo vari per essere scritti come regole fisse. Se il vostro processo si descrive bene con una serie di "se succede questo, fai quello", un'automazione tradizionale è più semplice e più prevedibile, e ve lo diciamo.
Tutti i dettagli, dalla persona nel ciclo ai permessi, sono in cos'è un agente AI e come usarlo in azienda.
Per una piattaforma di intermediazione spedizioni abbiamo costruito un agente che, partendo da una richiesta in chat, raccoglie i dati della spedizione e presenta il preventivo di trasporto più conveniente.
Per una piattaforma legale abbiamo sviluppato un Risk Checker che analizza testi, immagini e siti per valutarne i rischi legali. Per una piattaforma di matching fra CV e offerte l'AI rileva il settore del candidato, calcola l'affinità con offerte reali e prepara la lettera di presentazione. Per una boutique di M&A l'AI supporta la ricerca delle aziende e il match con gli investitori.
E per un developer immobiliare a Milano abbiamo usato l'AI generativa in un'installazione artistica a Porta Nuova: il visitatore scrive un testo dal telefono e ottiene la sua versione dell'opera.
Si parte da un processo solo. Uno frequente, noioso e con un risultato facile da verificare. Prima di costruire misuriamo come lo fate oggi, quanto tempo richiede e quanti errori produce, così alla fine c'è un confronto onesto.
L'agente nasce in modalità bozza, con una persona che approva ogni azione che conta. Leggere, cercare e preparare può farlo da solo; inviare comunicazioni ai clienti, cambiare prezzi o confermare ordini passa da un'approvazione. L'autonomia si allarga solo dove i registri mostrano che regge.
Lavoriamo a sprint di due settimane con una demo funzionante ogni 14 giorni. Con l'AI è ancora più utile, perché si vede subito se il sistema regge i casi reali o solo quelli di prova.
Ogni agente ha solo gli accessi che gli servono, e ogni sua azione lascia una traccia leggibile: cosa ha ricevuto, cosa ha consultato, cosa ha prodotto. Senza questo non si può correggere e non si può rispondere a un cliente che chiede perché ha ricevuto una certa proposta.
Dove finiscono i dati dipende dal modello e dal fornitore scelti, ed è una decisione da prendere all'inizio, non da scoprire dopo. Le opzioni sono spiegate in l'AI e i dati della tua azienda.
Il codice e l'infrastruttura restano vostri. Dopo la consegna sono inclusi sei mesi di assistenza, con i ticket urgenti gestiti entro 24 ore.
Nei processi ripetitivi ma variabili, dove oggi una persona passa tempo a raccogliere e ricomporre informazioni: richieste commerciali in ingresso, documenti da smistare, ricerche e confronti fra più fonti. Non conviene dove un errore è costoso e difficile da vedere, a meno che una persona approvi ogni passaggio.
Dipende da come è costruito il sistema. L’agente deve avere solo gli accessi che gli servono, ogni azione va registrata, e il modello e il fornitore vanno scelti in base a dove possono andare i vostri dati. È una scelta da fare prima di iniziare, non dopo.
Sì, ed è spesso la strada che rende di più. Serve che i dati siano raggiungibili, tramite un’interfaccia o almeno un’esportazione affidabile. Se il gestionale è chiuso, il primo passo è aprire un accesso controllato.
