
Serve a far preventivare a tutti i fornitori la stessa cosa. Se ognuno immagina un progetto diverso, vi arrivano numeri diversi e non avete modo di confrontarli.
Cinquanta pagine di documento tecnico non servono. Basta una descrizione chiara del problema, di chi userà il software e di cosa deve fare, in italiano semplice. Il resto tocca al fornitore capirlo, e dalle domande che vi farà vedrete se l'ha capito.
La prima parte del brief racconta il problema che volete risolvere. Il software che avete in testa viene dopo, se viene. Un fornitore che conosce il problema può proporvi una soluzione migliore di quella che avevate immaginato.
"Vogliamo un'app con dieci schermate" dice poco. Provate invece con qualcosa come "oggi i nostri tecnici compilano i rapporti di intervento su carta, li fotografano e li mandano in chat, poi in ufficio qualcuno li ricopia a mano e passano due giorni prima di poter fatturare". Con questa frase il fornitore può chiedersi se l'app serva, se basti un modulo web o se il nodo sia nella fatturazione.
Raccontate anche cosa usate oggi. Fogli Excel, un gestionale vecchio, email, carta. Se vi riconoscete in Quando i fogli Excel sono diventati il tuo gestionale, ditelo, perché è un'informazione che pesa. E se non avete ancora deciso se costruire o comprare, conviene chiarirlo prima di scrivere: ne parliamo in Gestionale su misura o software standard?.
Sei elementi, nel formato che preferite. L'importante è che ci siano tutti.
Sul budget non avete obblighi. Una fascia indicativa però aiuta il fornitore a proporvi la versione giusta del progetto invece di tirare a indovinare. Se preferite tenerlo per voi, chiedete almeno una versione minima e una completa.
Le scelte tecniche, salvo motivi precisi. Linguaggi, framework e database li decide chi dovrà costruire e mantenere il sistema.
Scrivere "va fatto con la tecnologia X" ha un effetto preciso. I fornitori che lavorerebbero meglio con altro si adeguano oppure non rispondono, e voi perdete proposte che magari erano migliori. Il discorso cambia se il vincolo esiste davvero, per esempio un'infrastruttura aziendale già definita, un team interno che manterrà il codice, una policy di sicurezza. In quel caso scrivete il vincolo e spiegate perché.
Fuori anche i dettagli grafici minuti. Colori e posizione dei bottoni si decidono in progettazione, guardando gli utenti veri.
Perché i preventivi siano confrontabili, chiedete a tutti di rispondere seguendo il vostro elenco. Ogni voce deve tornare con scritto "inclusa", "esclusa" oppure "inclusa a queste condizioni".
È il modo più semplice per smontare il classico caso dei preventivi che differiscono del triplo, di cui abbiamo parlato in Come si prezza davvero un software su misura. Due cifre lontane diventano leggibili appena vedete che una comprende la migrazione dei dati e l'altra no.
In fondo al brief aggiungete le domande che volete uguali per tutti:
Della risposta, la parte più utile sono le assunzioni. Più del prezzo. Lì capite chi ha ragionato sul vostro progetto.
Un fornitore che scrive "assumiamo che i dati attuali siano esportabili in un formato leggibile" ha individuato un rischio reale. Chi non scrive nessuna assunzione quel ragionamento non l'ha ancora fatto, e lo farà a progetto avviato. Allo stesso modo, le domande che vi arrivano dopo la lettura del brief valgono più di una presentazione ben confezionata.
Prima di scrivere codice noi facciamo una fase di scope e discovery, proprio per trasformare il brief in un perimetro condiviso. Con qualunque fornitore, comunque, un brief chiaro rende questa fase più corta e più precisa.
Per la maggior parte dei progetti bastano da due a cinque pagine. Contano la chiarezza del problema e l'elenco delle funzioni in ordine di importanza, molto più del numero di pagine. Un brief troppo dettagliato rischia di imporre soluzioni prima che se ne sia discusso.
Non è obbligatorio, ma una fascia indicativa vi fa arrivare proposte più realistiche. In alternativa chiedete a ogni fornitore una versione essenziale e una completa, così potete confrontare anche le priorità.
Raccontate come lavorate oggi, un passaggio alla volta, e dove il processo si inceppa. Un buon fornitore saprà ricavarne le funzioni e ve le proporrà da confermare.
